Rispetto tolleranza e dialogo
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Rispetto tolleranza e dialogo

Rispetto tolleranza e dialogo
 

Castelvenere

  IN PROGRAMMA SABATO 9 GENNAIO A CASTELVENERE

L’INCONTRO SUL TEMA ‘RISPETTO, TOLLERANZA E DIALOGO’

 

Le riflessioni di Mieli (Comunità Ebraica di Roma), Magrì (pastore Chiesa Valdese di Napoli) e De Rosa (vescovo Diocesi cerretese) sull’opera ‘Castelvenere Valdese’ di Carlo e Selvaggio

 

A tre settimane di distanza dalla presentazione, il libro ‘Castelvenere Valdese – Storie e Personaggi nell’epocale trasformazione da borgo a paese’ (Edizioni Realtà Sannita) ritorna ad essere protagonista di un momento di alto profilo culturale. L’appuntamento è programmato per sabato 9 gennaio (ore 16.00), con l’opera scritta a quattro mani da Pasquale Carlo e Michele Selvaggio che diventa spunto per l’evento ‘Rispetto, Tolleranza e Dialogo’, un incontro interconfessionale organizzato con la collaborazione del Comune di Castelvenere e del Rotary Club Valle Telesina.

L’evento sarà aperto dai saluti di Alessandro Di Santo (Sindaco del Comune di Castelvenere) e Anna Amalia Villaccio (Presidente Rotary Club Valle Telesina). A seguire gli interventi di Pasquale Carlo e Michele Selvaggio (autori del libro), Tranquillo Mieli (Membro della Comunità Ebraica di Roma), Leonardo Magrì (Pastore della Chiesa Evangelica Valdese di Napoli) e Michele De Rosa (Vescovo della Diocesi di Cerreto Sannita – Telese – Sant’Agata dei Goti). A coordinare l’incontro sarà il giornalista, filosofo e scrittore Giancristiano Desiderio.

‘Castelvenere Valdese’, nel raccontare le vicende che animarono il piccolo centro sannita nel periodo tra il 1880 e il 1930, offre uno spaccato storico interessante, da leggere anche alla luce degli scenari attuali in continua evoluzione, dove i principi di tolleranza e coesistenza assumono una centralità sempre più forte.

“Gli scontri tra protestantesimo e cattolicesimo, descritti e documentati nel testo, devono essere un monito – le parole sono del paleografo Antonio Mucciardi, che ha curato la prefazione dell’opera – a non ricadere in un passato di intolleranza che lentamente, trasformandosi in rami secchi, nella attuale nostra Italia restano sempre attivi come un fuoco nascosto sotto la cenere, che improvvisamente può trasformarsi in un devastante incendio. Non dimenticare, avere conoscenza e consapevolezza del passato, per non ricadere in errori e barbarie: sia questo un monito, un insegnamento nei nostri confronti, oggi come in futuro, davanti alle sfide – si legge nella prefazione, firmata tre giorni prima degli eventi di Parigi dello scorso 20 novembre, ultima tragedia disumana che ha scosso il mondo intero – di un’avanzata esponenziale della globalizzazione e delle problematiche da affrontare e risolvere, in una società sempre più multirazziale e multiculturale”.

A testimoniare la valenza di questo messaggio sarà inaugurata anche una targa ceramica opera del maestro Elvio Sagnella, che riproduce la copertina del libro disegnata da Mario Scetta e raffigurante Via Roma sul finire del XIX secolo: la strada che rappresentava il cuore della vita sociale, politica e religiosa della Castelvenere raccontata nel libro.

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